La presenza di solfiti nel vino è un argomento molto discusso tra i salutisti, ma anche tra tutti quelli che si occupano di enogastronomia. Quante volte hai sentito dire che il vino fa male a causa dei solfiti?
Alcuni esperti, in relazione a quanto appena detto, sostengono che un grande quantitativo di solfiti nel vino possa causare problemi anche seri al nostro organismo.
In questo articolo cercheremo di capire perché vengono usate queste sostanze, cos’è un vino senza solfiti e quali sono in generale i benefici del vino.
Perché vengono messi solfiti nel vino?
Le aziende produttrici di vini utilizzano i solfiti (in particolare il bisolfito di sodio) per i seguenti motivi:
- evitano l’ossidazione del succo di uva depositato e del vino prodotto;
- riducono la proliferazione di batteri;
- permettono la corretta fermentazione dei lieviti;
- contribuiscono a stabilizzare il tipico colore del vino rosso.
Le normative europee prevedono un limite massimo di solfiti contenuti in una bottiglia di vino, con possibili eccezioni a secondo delle necessità specifiche delle industrie.
Esistono degli strumenti specifici che consentono la misurazione della quantità di questi composti di zolfo e ossigeno. Se un prodotto ha meno di 7mg/l di tali sostanze, allora può essere considerato senza solfiti, in caso contrario dovrà apporre sull’etichetta la dicitura “contiene solfiti”. Il massimale di solfiti che un prodotto può contenere è pari a 10mg/l.
Quanto sono dannosi i solfiti nel vino?
Come abbiamo detto i solfiti contenuti nel vino permettono una migliore conservazione del liquido, tuttavia tra gli esperti ci sono opinioni discordanti. Alcuni appassionati del settore sostengono l’importanza di una corretta conservazione del vino per mezzo di questi composti, altri si battono costantemente per la messa in commercio di prodotti del tutto naturali.
Cercando di essere imparziali, possiamo affermare che sebbene queste sostanze chimiche “tutelino” le proprietà delle bevande, possono essere nocive. L’anidride solforosa, se ingerita, può generare disturbi gastro-intestinali anche seri, reazioni allergiche e, in rari casi, shock anafilattici. In alcuni casi è stato dimostrato che l’ingestione di tali elementi causa un malassorbimento della vitamina B1 e ipersensibilità nelle persone asmatiche. Va detto che questi sintomi possono scaturire solo in caso dell’ingestione di grandi quantità di vino o di prodotti conservati in modo errato.
La FAO e l‘OMS considerano come dose accettabile 0-0.7mg per ogni kg di peso corporeo, quindi per una persona che pesa circa 65 kg la quantità giornaliera massima di solfiti è pari a 45,5 mg.
Ecco tutti i benefici del vino
Conoscendo tutti i pro e i contro dell’assunzione di vini, passiamo ora in rassegna i principali effetti positivi del nettare degli dei sulla nostra salute:
- è un antiossidante naturale;
- limita il colesterolo cattivo;
- contrasta l’osteoporosi;
- si ipotizza che prevenga l’Alzheimer;
- favorisce la perdita di peso;
- aiuta a proteggere le gengive;
- contrasta i pensieri depressivi;
- riduce il rischio di cancro.
Bere del buon vino da soli o in compagnia è dunque un toccasana sotto diversi punti di vista, ma ricorda che l’assunzione di questa bevanda deve avvenire in modo limitato. Dosi eccessive di vino possono causare danni a te e alle persone che ti stanno intorno, specialmente se devi metterti alla guida di un veicolo.